I Simpsons e la Filosofia

Storia del Pensiero da Aristotele a Bart

Ci si può avvicinare alla Filosofia guardando i Simpsons?


La risposta ci viene fornita da una serie di brevi saggi curati da William Irwin, Mark T. Conard and Aeon J. Skoble raccolti in un volume intitolato : ”The Simpsons and Philosophy: The D'oh! of Homer”.


Gli autori, paragonando i personaggi della celebre serie di cartoni animati creata da Matt Groening a celebri filosofi e pensatori di epoche differenti, ci conducono in un viaggio alla scoperta della Filosofia.


Apprenderemo così che Bart Simpson rappresenta la perfetta incarnazione dell’ideale nichilista di Friedrich Nietzsche, che il comportamento di Marge sia la realizzazione concreta della classificazione aristotelica delle virtù, che la mentalità di Springfield è frutto di un approccio decostruzionista al reale e così via…


"...Apprenderemo così che Bart Simpson rappresenta la perfetta incarnazione dell’ideale nichilista di Friedrich Nietzsche, che il comportamento di Marge sia la realizzazione concreta della classificazione aristotelica delle virtù, che la mentalità di Springfield è frutto di un approccio decostruzionista al reale."

I paradossi e le esagerazioni della vita quotidiana degli abitanti di Springfield vengono osservati da una prospettiva inedita ed il lettore, che fino ad un momento prima sorrideva delle disavventure dei Simpsons, realizza improvvisamente che la rappresentazione della loro vita quotidiana non è molto lontana dagli episodi che ogni giorno apprende dai giornali, o molto spesso sperimenta nel corso della propria vita. I loro affetti, il loro opportunismo, i loro controsensi, i loro sogni, sono anche i nostri, e questo libro sospeso tra filosofia ed intrattenimento lo sottolinea alla perfezione.

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