L'Enneagramma (I)

Un Simbolo Universale

Una circonferenza. Un triangolo. Sei linee. Nove punti. In molti nell’Enneagramma non vedranno che questo: un curioso assemblaggio di elementi geometrici. Altri, invece, sono giunti ad affermare che esso sia un simbolo universale la cui comprensione renderebbe possibile interpretare qualsiasi scienza, svelare il meccanismo di ogni sistema e apprendere le leggi che lo governano. C’è chi vi ha intravisto i “Nove Volti di Dio”, e chi invece ritiene che rappresenti la fusione delle “Legge del Sette” con la “Legge del Tre”. G.I.Gurdjieff, il controverso studioso che nel secolo scorso introdusse in Europa lo studio dell’Enneagramma, arrivò a definirlo “la Pietra Filosofale degli Alchimisti”. Procedere ad una esposizione delle varie correnti di pensiero diffusesi negli ultimi decenni sarebbe estremamente arduo, ci limiteremo perciò ad analizzare l’Enneagramma alla luce delle sue applicazioni recenti, in particolare come strumento analitico e di autoconoscenza.



La parola Enneagramma deriva dal Greco (Ennea, “Nove” e Gramma, “Segni”). Le sue origini sono incerte: generalmente si fanno risalire alla tradizione Sufi, un movimento mistico eterodosso dell’Islam, ma tale attribuzione non è suffragata da prove documentarie. L’Enneagramma iniziò a suscitare interesse in Europa sulla scia degli insegnamenti di G.I.Gurdjieff, che affermava di averne appreso i segreti nel corso dei suoi viaggi in Oriente. Egli sosteneva che l’Enneagramma fosse un simbolo dinamico in grado di rappresentare l’intero universo. Le teorie gurdjeffiane, tuttavia, non si soffermavano particolarmente sullo studio dei caratteri psicologici, tema che avrebbe costituito materia di studio nei decenni successivi fino ai giorni nostri. Furono il boliviano Oscar Ichazo e lo psichiatra cileno Claudio Naranjo a sviluppare le potenzialità dell’Enneagramma in chiave psicoanalitica. Nel corso degli anni, l’Enneagramma ha trovato numerose applicazioni in campo clinico, economico (in particolar modo nei processi di selezione e valutazione del personale), sociale ed educativo.


C’è chi vi ha intravisto i “Nove Volti di Dio”, e chi invece ritiene che rappresenti la fusione delle “Legge del Sette” con la “Legge del Tre”. G.I.Gurdjieff, il controverso studioso che nel secolo scorso introdusse in Europa lo studio dell’Enneagramma, arrivò a definirlo 'la Pietra Filosofale degli Alchimisti'

Attualmente l’Ennegramma viene utilizzato prevalentemente nello studio delle strutture caratteriali. Esso individua nove tipologie fondamentali definendone principali tendenze caratteriali, attitudini, visione del mondo, punti di forza e debolezze, al fine di delineare percorsi evolutivi e di auto miglioramento.


L’Enneagramma è un simbolo dinamico: ad ognuno dei nove punti presenti sulla circonferenza corrisponde un enneatipo, mentre le linee che li collegano rappresentano dei percorsi, delle tendenze compulsive che possono produrre, a seconda dei casi, un’evoluzione o un’involuzione .


Nei prossimi articoli saranno illustrate le principali caratteristiche dei differenti enneatipi (a partire dalle cosiddette Triadi, suddivise in base alle emozioni fondamentali che le caratterizzano), le dinamiche dei percorsi evolutivi, e sarà definito il concetto di “Ali”.



Segue in Enneagramma (II) - Triadi ed Emozioni Primarie

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